Sentenza Consiglio di Stato 3325/2013 e nostre competenze come da D.M. 7.9.76 e D.M. 105/9, chiariamoci [...]

Sentenza Consiglio di Stato 3325/2013 e nostre competenze come da D.M. 7.9.76 e D.M. 105/9

chiariamoci:

La sentenza 3325/2013 del Consiglio di Stato al paragrafo 2 sancisce, peraltro, un concetto da sempre ricordato dall'AIMFI a tutti i massofisioterapisti, ovvero che "le prestazioni riabilitative neurologiche non sono erogabili dai massofisioterapisti".

Paragrafo 2.4 c). La sentenza in esame ha ricordato che il Decreto non ha abrogato la figura del massofisioterapista, anche perché norma di rango inferiore, ma ha semplicemente "ridefinito i requisiti di accreditamento di un sistema di erogazione a pacchetto che prevede prestazioni riabilitative neurologiche" che ovviamente non possono erogare i massofisioterapisti.

Paragrafo 2.4 f). "I massofisioterapisti non sarebbero in grado di fornire l'intero pacchetto prestazionale, ma un mero segmento di una composita prestazione riabilitativa".

Paragrafo 7.1 ... "operatori di interesse sanitario"... che si connotano per una mancanza di autonomia professionale ed alle quali corrisponde una formazione di livello inferiore.

Paragrafo 8 Siccome anche i Giudici  del Consiglio di Stato, per loro stessa ammissione, dichiarano che "il quadro normativo appaia incerto e poco chiaro". Giova ricordare la sentenza di questo Consiglio della sez. VI, 30.05.2011, n. 3218. Ricordiamola: Alla pagina 9 della sentenza (3218/2011 Consiglio di Stato) è sancito che:   "Non essendo però intervenuto un atto di individuazione della figura del massofisioterapista come una di quelle da riordinare, né essendo intervenuti atti di riordinamento del relativo corso di formazione o di esplicita soppressione, quella professione (e relativa abilitazione) è in sostanza rimasta configurata nei termini del vecchio ordinamento, con conseguente conservazione dei relativi corsi di formazione".  Inoltre sancisce che: "Permane dunque il doppio canale di formazione. Ciò- come rilevato nella detta decisione- ai sensi dell'art.141 D.lgs. 31.03.1998, n.112 che prevede che i titoli rilasciati in sede di formazione professionale devono ritenersi  tutt'oggi volti al conseguimento di una qualifica (attestato di qualifica o patente di mestiere), di un diploma di qualifica superiore o di un credito formativo, escludendosi così effetti irrilevanti o di inefficacia." (pag. 12). La sentenza in esame,  facendo esplicito riferimento alla legge 42/99, sancisce a favore dei massofisioterapisti che:"...non altrettanto è legittimo l'assunto della nullità assoluta, cioè dell'inefficacia, dei detti titoli solo perché conseguiti dopo quel termine".

Paragrafo 9. La sentenza fa esplicito riferimento all'art. 1 della legge 403/71, che per altro, non viene riportato per intero dai Giudici del Consiglio di Stato:  i quali richiamano al medesimo paragrafo la sentenza dello stesso Consiglio sez. IV, 23.11.1985 n.567 per giustificare che è stato lo stesso Consiglio a ribadire la natura giuridica di libera professione. E qui ci sia permesso di ricordare che la natura giuridica di libera professione risiede nella seconda parte dell'art.1 della legge 403/71 che codesta sentenza, 3325/2013, ora in questione, non ha riportato.

Paragrafo 26.2.  La legge 43/2006 per l'istituzione dei relativi ordini professionali accanto alle professioni sanitarie infermieristiche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione (articolo 1 comma 1) vengono presi in considerazione (articolo 1 comma 2) i profili di operatori di interesse sanitario non riconducibili alle professioni sanitarie nel comma 1. Questo a significare che quando verranno fatti gli albi noi non saremo esclusi ma tenuti in considerazione; del resto l' art.3 legge 43/2006 è eloquente ed AIMFI lo ha sempre reso noto ai vari Convegni ai propri associati. Inoltre AIMFI ha sempre dichiarato che rientriamo nell'art. 1 comma 2, pur essendo operatori sanitari, perché il nostro percorso formativo di massofisioterapisti è un percorso professionale e non una formazione universitaria come da art.1 comma 1 della legge 43/2006.

Al paragrafo 31.1 Viene ricordato un concetto che risiede nel D.M. 10.07.1998, ad oggi in vigore, ovvero: "...che la nuova figura del fisioterapista non ha assorbito la preesistente figura del massofisioterapista.

Al paragrafo 31.2  Dopo 24 pagine di sentenza dove il massofisioterapista nel virgolettato viene definito "operatore di interesse sanitario" viene sancito che: "Il decreto non incide affatto sul contenuto delle prestazioni che i massofisioterapisti possono continuare a svolgere liberamente, nell'ambito della propria attività professionale di operatori sanitari." Ne consegue per tanto che : come da D.M. 7.9.76 e D.M 105/97 continuiamo a svolgere come sempre la terapia strumentale (ricordata anche al paragrafo 27 della sentenza del Consiglio di Stato 3325/2013) oltre che alle funzioni riabilitative relative ai postumi di patologie traumatiche, reumatiche, congenite, algiche dell'apparato locomotore. Ginnastica correttiva nelle deviazioni laterali della colonna vertebrale ecc. Le nostre competenze ovviamente devono rispettare la prescrizione medica come da legge 403/71. Altri commenti dopo quanto riportato risulterebbero superflui e patetici appurate le leggi in vigore e la giurisprudenza ormai nota a tutti.

 

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